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altiora

VERBANIA - 18-05-2020 -- Un doppio quarto posto,

anche se virtuale. L’Altiora si deve accontentare della classifica avulsa per poter affermare la propria crescita e rimarcare il ruolo assunto nel volley maschile regionale. In questi giorni, ormai confermato da tempo lo stop definitivo all’attività agonistica della stagione 2019/2020, la Fipav Piemonte e il comitato locale Ticino-Sesia-Tanaro hanno diffuso le classifiche finali calcolate sui risultati acquisiti nella parte di campionato sin qui disputata.

In serie C Altiora chiude al quarto posto tra le 26 squadre dei due gironi. Davanti a lei solo Santhià, Romagnano Sesia e Acqui Terme. “Sono felice per questo quarto posto. La società, in considerazione della nuova guida tecnica e dei risultati degli anni scorsi, aveva fissato l’obiettivo iniziale nella salvezza commenta l’allenatrice Montserrat Casas Brizzi –, poi ovviamente, grazie alle sinergie che si sono create e ai risultati, abbiamo alzato l’asticella e i playoff erano ormai quasi certi. Ho trovato un gruppo motivato e con potenzialità di crescita tecnica importanti, abbiamo pagato qualche momento di inesperienza ma siamo stati bravi a superare queste piccoli cali. Un po’ di rammarico rimane. Il calendario ci era favorevole, e rimane la curiosità di come avremmo affrontato i playoff”.

Quarto posto anche per la Prima Divisione nel campionato territoriale del Piemonte nordorientale, alle spalle di Novara, Alessandria e Crescentino. “La squadra si è espressa come mi aspettavo. Non era facile per atleti che non hanno mai giocato assieme – commenta il tecnico Marco Matessich –, alcuni fermi da anni, trovare equilibrio e caratura tecnica. Nel complesso abbiamo raccolto quanto meritavamo, ed è stato un ottimo risultato”.

Se a questi risultati si aggiungono le buone performance delle giovanili e se si considera che Altiora è espressione di un bacino demografico ridotto, il bilancio della stagione è positivo. La società è in crescita e c’è ottimismo, anche se il futuro è tutto da decifrare. Non vi sono certezze sul ritorno all’attività agonistica negli sport, in particolare per quelli di squadra. E, all’orizzonte, c’è la crisi economica.

 

 

 

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